“Il mondo psichico è la terra di mezzo fra la materia e lo spirito.”
Claudio Naranjo


“La caratteristica fondamentale del superconscio è che, a differenza di uno stato d’animo qualsiasi, esso sprigiona una carica di verità tale da non lasciar dubbi sulla sua profonda giustezza. Però poi la personalità si deve riorganizzare per meglio adattarsi ai suoi scopi e alle sue leggi: e allora bisogna abbandonare le vecchie abitudini e affrontare le proprie limitazioni, assumere nuove responsabilità, e adottare un ritmo più sostenuto. In altre parole, ci sono grossi cambiamenti alle porte.
Questi cambiamenti sono una conseguenza naturale della crescita:
crescere vuol dire capire quello che non siamo ancora riusciti a concepire, sentire ciò che non abbiamo ancora sentito, fare ciò che non abbiamo mai fatto; è osare ciò che non abbiamo mai osato; dunque può essere fatica: siamo obbligati a lasciare la nostra zona di sicurezza, a progredire nell’ignoto, ad affrontare la formidabile presenza del Sé… puro essere al di là di pensieri, desideri e azioni.”
Piero Ferrucci


“La psiche è il mondo in cui comunicano finiti e infiniti, compenetrandosi.” Josip Brodskji


La realizzazione psichica o la scoperta dell’anima non è il fine di colui che cerca, ma è solo un piccolo inizio di un altro viaggio, compiuto nella coscienza invece che nell’ignoranza.
Sri Aurobindo


Noi diciamo, da laici quali viviamo, che “non crediamo”.
Diciamo anche che “pensiamo” ma ci è difficile “immaginare”.
L’immaginazione è degli artisti, miracolosa e insieme sospetta, forse segno di devianza.
Tutti invece, “crediamo”, poiché la parola dal latino designa l’affidarsi: e noi ogni giorno ci affidiamo, a piccole e grandi speranze, all’orario del treno, al sorgere del giorno, ai nostri desideri, alle nostre paure.
Ci affidiamo più di quanto ci accorgiamo e più di quanto sarebbe necessario e ragionevole.
Questo “affidamento” è legato alle immagini di noi, del mondo, della comunicazione. Senza immagine di noi sulla bicicletta, non potremmo imparare ad andare in bicicletta, è stato detto. L’affidamento inconsapevole, diretto, primario all’imaginale comincia il logos della psiche che, scrive Eraclito, è infinito.
Logos che non è logica, non è discorso, è “collegamento “ trama, rete di fili da un’immagine a un’altra, di cui ci sembra di non sapere nulla, mentre si va facendo attraverso le emozioni, il pensiero, l’azione.
Paul Mc Caugh

A PerCorsi si occupa di questa attività Riccardo Capozza

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